Fallimento o feedback? A te la scelta!

Come vivi i “fallimenti” della tua vita? Cosa significa per te FALLIMENTO?
Per me significava un vero e proprio insuccesso, un esito negativo che mi portava ad entrare in uno stato d’animo assolutamente disfunzionale di delusione e tristezza. Secondo voi, in questo modo, ero più predisposta a vedere soluzioni e a compiere nuove azioni o piuttosto a restare completamente bloccata in quel punto come se avessi la via sbarrata?!
Avete intuito bene, stavo in questo secondo stato, chiusa nel problema! Se sono focalizzata sul problema, sarà facile vedere delle soluzioni? Assolutamente no!

Uno dei presupposti fondamentali della PNL dice che “non esistono fallimenti ma solo feedback”!
Feedback significato - Chiara RobustelliniFeedback è un termine inglese che significa nutrimento (feed) indietro (back). Quindi, ogni volta che commetti un errore, non hai fallito, hai semplicemente ricevuto indietro un “nutrimento” che ti permette di fare meglio la prossima volta! È il normale processo di apprendimento: proprio grazie agli errori si impara! È proprio tramite ciò che chiami fallimento che può emergere e farsi strada il successo.
Albert Einstein dice che la vera follia è continuare a fare le stesse cose aspettandosi risultati diversi!

Se sostituissi pensieri o credenze come “sono un fallito, ho creato un altro fallimento” con affermazioni molto più funzionali, come cambierebbe il modo di affrontare la vita?
Se fatichi a vedere altri punti di vista oltre al tuo, puoi chiedere direttamente alle persone se possono darti un loro feedback rispetto, ad esempio, alla tua performance! Non prenderlo come un giudizio o una critica ma come un dono. E sii flessibile per integrare tutti i nutrimenti che riceverai.
Feedback - Chiara RobustelliniSe non ricevi alcun feedback, non hai nessun riferimento esterno e ti sarà difficile migliorare! Nel silenzio non c’è crescita, si va solo per tentativi!
Se ad ogni tuo tentativo viene negato il raggiungimento dell’obiettivo, qualcuno ad esempio ti dice solo che “le cose non vanno fatte così”, senza darti altre indicazioni, viene evidenziato solo ciò che non va.
Al contrario, se ricevi incoraggiamenti sempre e comunque senza avere riferimenti su come poter raggiungere il tuo obiettivo, verrà premiato il tuo sforzo ma, in concreto, il tuo risultato non migliorerà!

Come si danno e come si ricevono allora dei veri e propri feedback? Come deve essere un feedback ben formato?

Sensorialmente basato
Per dare la sua opinione sicuramente una persona ha visto e sentito qualcosa. Siamo abituati a esprimerci più a livello valutativo ma il vero feedback è sensorialmente basato. Se ti dicono “sei bravissimo”, che gli/le sei piaciuto chiedi ad esempio: “cosa ho fatto nello specifico per farti pensare che sono stato bravissimo? Quando l’ho fatto? Cosa ho detto? Come l’ho detto?”. Così ti sarà più chiaro capire cosa fai bene. Al contrario, per capire cosa poter migliorare, se qualcuno ti dice che non gli/le sei piaciuto/a o che ciò che hai fatto non andava bene chiedi: “In cose? In che momento? Come e quando hai pensato questa cosa?”.

Obiettivi Coaching Chiara RobustelliniFocalizzato sull’obiettivo
Non è riferito alla persona ma all’azione, alla performance, al risultato. È bene sapere qual è il l’obiettivo che la persona desidera raggiungere e per cui ti sta chiedendo il feedback.

Preciso
Il feedback deve dare informazioni precise, necessarie, non troppe. Se non ti vengono date queste informazioni fai domande di precisione, come gli esempi del punto1.

Puntuale
Prima dai o ricevi il tuo feedback meglio è. In questo modo sarà più immediato e facile per te utilizzare il feedback per la tua crescita.

Attenzione alla relazione
Come diamo il feedback? Qual è il tono con cui lo diamo?
Il feedback è bene che sia dato con compassione, senza alcun tipo di giudizio o valutazione sulla persona. Chi ti sta dando feedback vuole donarti nutrimento, vuole vederti crescere e aiutarti a migliorare.

Personale
Quando dai il feedback sottolinea sempre il fatto che ciò che stai dicendo è solamente il tuo punto di vista, non la verità assoluta. Ciò dipende molto anche dalle tue credenze e dal tuo stato d’animo in quel momento. Usa espressioni come “mi pare che… dal mio punto di vista… da quello che ho visto/sentito…”.

Orientato all’azione
Esprimi il tuo punto di vista dicendo alla persona come può migliorare quello specifico comportamento per ottenere un risultato migliore. In questo modo fornirai già degli strumenti pratici che puoi introdurre con un’espressione come “magari la prossima volta potresti…”

Successo e fallimento - Chiara RobustelliniCon allenamento, determinazione e tanti feedback raggiungerai sicuramente il tuo obiettivo! Ora che sai quanto è importante per te, diventa “affamato” di quel nutrimento!
Sperimenta questi pratici consigli e poi raccontami come sono cambiate le cose, semplicemente cambiando prospettiva!
Con amore
Chiara